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Privacy e salute: anche per i Comuni valgono le regole sui dati sanitari

Garante Privacy

Gli occhi del Garante per la privacy sulla rete. In questo caso a essere sotto la lente sono i Comuni, per riaffermare che i “dati sensibili” e in particolare quelli sanitari devono avere una tutela speciale. Non alla divulgazione, anche quando i dati sono detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni e necessari nello svolgimento delle proprie funzioni.
Quindi sì alla trasparenza on line nella Pa, ma rispettando la dignità delle persone.

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Il medico deve crearsi una “reputazione digitale”.
Ma come? Una teoria in pratica

La reputazione digitale del medico

“L'impatto della comunicazione digitale per il medico. Casi pratici”, è il titolo dell'intervento di Laura De Biaggi all'incontro “Il digital Marketing per i prodotti per la salute” organizzato da Media4Health a Milano. Tramite casi pratici attinti dalla sua attività, Laura De Biaggi ricostruisce le traiettorie intricate nelle quali si stanno muovendo i professionisti della sanità.

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Farmacovigilanza 2.0: un’App per i medici di famiglia

Farmacovigilanza

La farmacovigilanza sbarca su smartphone grazie all'alleanza tra Fimmg e Aifa.
Da oggi i medici di famiglia hanno a disposizione una App da scaricare gratuitamente su iPhone e iPad grazie alla quale sarà possibile comunicare in tempo reale le reazioni avverse ai farmaci e consultare la lista di trasparenza e rimborsabilità dei farmaci.

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Cartella clinica online? Il parere dell’esperto sul caso Iaconesi

Cartella clinica online

Un caso che ha fatto discutere la Rete. Salvatore Iaconesi, un digital artist livornese, ha pubblicato online la sua cartella clinica rendendola disponibile in un formato aperto a tutti. Abbiamo chiesto a Eugenio Santoro, responsabile del Laboratorio di Informatica Medica dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e autore del volume “Web 2.0 e Social Media in Medicina: come social network, wiki e blog trasformano la comunicazione, l’assistenza e la formazione in sanità" (Il Pensiero Scientifco Editore, Roma 2011) un commento sul caso, spunto per parlare a largo raggio di molti degli aspetti che riguardano il rapporto tra il concetto di salute e i social network, la Rete e le nuove prospettive della digitalizzazione che sarà pubblicato in due puntate.

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Sulla Rai lo spot che fa indignare i medici

Un uomo senza voce. Un megafono. Una fila di microfoni. In fondo a tutto un telefono e una sedia, in una stanza grigia. “Alza la voce se sei una vittima della malasanità. Hai tempo dieci anni per reclamare un risarcimento. Chiamaci”. E’ il messaggio dello spot di “Obiettivo Risarcimento", società di gestione dei danni alla persona, che sta andando in onda in queste settimane sulla Rai e che ha provocato l’indignazione della Fp Cgil Medici prima e degli Anestesisti poi.

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Nyt: boom di App mediche è opportunità per i medici

Ipad Medical Apps

Se il New York Times si interessa al mondo delle “App mediche” significa che i tempi sono maturi per una piccola rivoluzione in sanità. Dispositivi su misura, installati su portatili, smartphone o tablet che siano, che consentono di misurare il diabete, controllare la pressione, monitorare diete e programmi di fitness. Il campo delle applicazioni è infinito, ma la novità è che negli Stati Uniti si sta muovendo l’Fda, l’ente regolatorio americano, che a fine anno dovrebbe emanare le sue linee guida: regole stringenti affinché un’App “ludica” sia distinguibile da un vero “dispositivo medico”.